Psicologia del CUCKOLD: quando il tradimento è ECCITANTE

L’ambito relativo alla psicologia del cuckold è parecchio affascinante. Pur essendo una dinamica particolare e coinvolgente, racchiude una serie di sfumature e di dettagli che vale la pena conoscere. 

Dietro, infatti, c’è molto di più del piacere nel vedere la propria moglie che va a letto con un altro uomo: non solo voyeurismo dunque, ma un interesse sessuale che in alcuni casi può anche cadere nella parafilia. 

Proprio per fare luce su questo ampio e composito argomento, assieme agli esperti del sito per cuckold Coppiacuckold.net parleremo di: 

  • La psicologia dietro al cuckold
    • Parafilia oppure no?
    • Dinamiche emotive e psicologiche durante un rapporto cuckold 
      • BDSM e cuckold  
    • Le emozioni provate dal cuck
      • Sottomissione ed umiliazione
      • Gelosia per la moglie
      • Eccitazione
      • Paura 
      • Desiderio di manipolazione
    • Quando la moglie si innamora del bull
  • Nascita e diffusione del cuckoldismo
    • Dati statistici
  • Cuckquean: quando è lei a volere il tradimento

La psicologia dietro al cuckold

Chi è cuckold ha una psicologia decisamente complessa dal punto di vista clinico, poiché si tratta di una pratica erotica dove è il marito a spingere la moglie al tradimento, chiedendole di andare a letto con un altro uomo e – spesso – di assistere all’amplesso. 

Ma, prima di entrare nel merito dell’argomento, è bene precisare che esistono differenti termini per riferirsi a questa dinamica di coppia. 

In ambito medico si parla più correttamente di triolagnia, la cui etimologia deriva dalle parole greche τρεῖς, trêis, e λαγνεία, lagnéia, “coito” ma anche “lascivia”. 

Cuckold è, invece, il nome con il quale comunemente ci si riferisce al marito “cornuto consapevole”. Anche se in inglese per cuck si intende classicamente “cornuto” ovvero “tradito dalla moglie”, è immediatamente chiaro che tale traduzione non sia aderente a questa pratica. Infatti, il vero cuck non è un cornuto ignaro, assolutamente, ma parte integrante di una dinamica di coppia.

Ecco perché è più naturale far riferimento alla parola cucuault, un termine mutuato dal francese medievale che indica il cuculo, un uccello la cui femmina pare abbia non solo molti partner, ma ami anche deporre le uova nei nidi altrui. Con questa accezione etimologica, c’è una maggiore se non totale aderente allo spirito cuck, almeno per come lo si intende ai giorni nostri.

Parafilia oppure no?

Come riporta il sito dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica di Roma, il cuckoldismo si trova a metà fra dominazione e sottomissione, entrando nel novero di una delle dinamiche sessuali più complesse da definire. 

A livello clinico, in letteratura viene classificato come una parafilia con focus erotico afferente alla categoria “Disturbi parafiliaci con altra specificazione del DSM5”.

Chiaramente, non è detto che l’interesse per tale pratica erotica debba necessariamente sfociare in una parafilia, poiché dipende dal grado di questa, ovvero se la coppia riesce a riconoscersi e definirsi tale solo attraverso il cuckoldismo. 

Di conseguenza, non si può parlare di parafilia in via esclusiva e/o definitiva, a meno che non ve ne siano i palesi presupposti, ovvero un marito riesca ad eccitarsi solo guardando la propria partner fare sesso con un altro uomo. 

Un po’ come avviene con il feticismo dei piedi: non è parafilia fino a che i piedi giocano solo un ruolo relativo nell’eccitazione sessuale e non unico. 

Dinamiche emotive e psicologiche durante un rapporto cuckold 

Secondo la letteratura di settore, così come spiegato anche dal portale specializzato Psicologi-online.it, tale fenomeno avrebbe più chiavi di lettura: 

  • Complesso del pene: il soggetto ha il complesso del pene piccolo e, di conseguenza, pensa di non riuscire a soddisfare la moglie. Pertanto, accetta che sia un altro uomo a soddisfarla sessualmente, solitamente molto più dotato
  • Masochismo psichico: il soggetto trae piacere dall’essere umiliato dall’amante e dalla moglie stessa
  • Appagamento: il soggetto si sente appagato poiché ha una moglie desiderata sessualmente da altri uomini. In un certo qual modo, si rientra nell’ambito sia del voyeurismo puro, che del caudalesimo, con l’eccitazione che deriva sia dal guardare due persone che fanno sesso, sia nel vedere la propria partner ammirata da altri
  • Maggiori spinte pelviche durante l’amplesso: che di conseguenza aumenterebbero il piacere

Ma queste non solo le uniche dinamiche psicologiche del caso o, almeno, esistono differenti variazioni sul tema per ciascuna. 

Secondo la dott. Dawn Michael, spesso è il venir a conoscenza che la moglie l’ha tradito, che spinge il marito ad un rapporto del genere. Infatti, questi si sente in colpa poiché pensa che la causa del tradimento sia la dimensione ridotta del suo pene.

Secondo Millington e Sinclair (1992), nell’ambito della psicologia del cuckold andrebbero superate le teorie sul potere di Freud e Lacan, già messe in discussione dalle teorie kleiniane, che mettono in evidenza l’importanza del rapporto con la madre nel soggetto, tanto forte da influenzare il futuro adulto a livello comportamentale.

Per gli autori, il cuckold assume una posizione depressiva, in quanto nel suo atteggiamento troviamo un ensemble di situazioni. Da una parte, l’abilità di affrontare e contenere l’angoscia ed il tradimento stesso, sottomettendosi volontariamente a questi. Dall’altra parte, invece, il cuck è parte attiva di un rapporto, celebrando la sua centralità e vitalità sessuale: tutto ciò che accade lo eccita e, soprattutto, è fatto in suo onore. 

Quest’ultima parte, in particolare, ci porta alla connessione da evidenziare che sussiste fra BDSM e cuck.

BDSM e cuckold 

Altra chiave di lettura molto interessante è quella che lega il cuckoldismo al BDSM, dove i due amanti umiliano e/o sottomettono il marito a più livelli. Al di là dei commenti sulle dimensioni et similia, i due amanti possono porre in atto una serie di azioni che vanno a gestire in toto l’orgasmo del marito, come ad esempio l’uso di una gabbia genitale. 

In alcuni casi, si può anche rientrare nell’ottica della sodomia, in quanto il bull, per dimostrare la sua potenza virile e superiorità, può penetrare analmente il marito e renderlo parte dell’amplesso. In queste situazioni, il rapporto può sfociare altresì in un threesome.

Collegare il cuckoldismo al BDSM è particolarmente interessante, anche perché tale pratica tende a svilupparsi intorno ad un argomento potenzialmente parafiliaco e che include delle dinamiche di disequilibrio fra i partecipanti molto forti. 

Ma sempre nell’ambito della sottomissione ed umiliazione, c’è un aspetto che molti non considerano: l’uscita di scena del bull, l’amante. Allorché l’amante viene congedato, la coppia si riunisce e ritrova la propria intimità: per il cuck è un’affermazione intrinseca e forte di possesso sulla partner, nonché sulla gestione del suo piacere sessuale. 

Coloro che guardano dal di fuori una coppia cuck, non sempre comprendono quanto sia sottile il filo che leghi i vari aspetti di questa pratica che, guardata da un’altra prospettiva, vede come “vincitore” su tutti il cuckold che sceglie e/o orienta la partner verso un determinato bull, realizza una sua fantasia sessuale dove egli stesso è protagonista e, dopo l’amplesso, ritorna ad avere il ruolo di marito ed unico uomo nella vita della propria donna.

Si evince, ancora una volta, la complessità di una dinamica sessuale assai peculiare, che non può essere liquidata semplicemente con la classica definizione di marito cornuto e contento. 

Le emozioni provate dal cuck

Un cuck, una sweet (la moglie) ed un bull: cosa accade in un rapporto cuck? Ma soprattutto, quali sono le dinamiche emotive che scaturiscono in questa direzione? 

Anche qui, è chiaro che l’argomento risulti molto variegato, così come abbiamo avuto modo di accennare in più punti nell’arco della nostra trattazione. 

Un elenco più o meno esaustivo di tutte le varie dinamiche emotive che si innescano potrebbe essere il seguente, fermo restando la flessibilità del singolo caso: 

  • Sottomissione ed umiliazione
  • Gelosia per la moglie
  • Eccitazione
  • Paura 
  • Desiderio di manipolazione

Sottomissione ed umiliazione

Ne abbiamo già parlato in riferimento all’associazione fra cuckoldismo e BDSM. 

Sia la sottomissione, che l’umiliazione fanno parte del gioco, ma si tratta di emozioni che vengono scelte consapevolmente dal marito, poiché ciò lo eccita e gli conferisce una sorta di desiderio di manipolazione su entrambi. 

Le pratiche di BDSM possono essere differenti: verbali, fisiche, ma anche psicologiche. Non sono rari i casi in cui, ad esempio, gli amanti obbligano il cuck a non assistere all’amplesso, lasciando che questi ascolti da una stanza accanto o, nei casi più strong, che questi resti a casa mentre la moglie esce e va con il bull.

Desiderio di manipolazione

La manipolazione è un fenomeno attivo all’interno di un rapporto cuck, poiché qualunque azione viene compiuta proprio in onore del marito tradito. 

E ciò anche se parliamo di atti di umiliazione e sottomissione nei suoi confronti: non dimentichiamo che tali pratiche sono erotiche, per lui. 

La prospettiva interessante e non sempre contemplata da chi non addentro è proprio quella che vede il cuckold come un vero e proprio burattinaio, che nel suo “teatrino” muove i fili a proprio ed esclusivo piacimento.

Gelosia per la moglie

Spesso è proprio il sentimento di gelosia a far capire all’uomo che è un cuckold o, almeno, è così che molti mariti ammettono di averlo scoperto. 

La gelosia nei confronti della partner è un fenomeno naturale in qualunque tipologia di coppia, ma qui viene amplificata nel momento in cui il bull e la sweet sono insieme, ovvero quando il cuck perde temporaneamente la propria posizione di marito. 

Eppure, nonostante la gelosia sia forte, subentra l’eccitazione del caso: in questo frangente, tale sentimento è solo un fattore scatenante di un rapporto eccitante ed intrigante al quale è impossibile rinunciare o sottrarsi.

Eccitazione

Vedere una coppia che fa sesso è palesemente eccitante e, al di là dei video porno, è davvero improbabile assistervi dal vivo. 

Dunque, l’eccitazione da voyeurismo assume un ruolo importante nelle dinamiche emotive e nella psicologia di un cuckold, anche quando il marito non è invitato a partecipare e, al limite, può solo masturbarsi. 

Paura 

Fra tutte, questa è forse la dinamica emotiva più complessa del caso. Sì, perché la paura può essere concepita a più livelli, tutti strettamente interconnessi fra loro. 

Vi è la paura che la moglie abbia un rapporto sessuale più intenso con il bull, di quanto l’abbia mai avuto con lui, trovandosi quindi sconfitto sul campo. 

Così come vi è la paura di essere costretto a rinunciare all’orgasmo per imposizione degli amanti o di non poter partecipare neanche visivamente all’atto. O, più in generale, paura di non reggere alle umiliazioni ai quali si verrà sottoposti.

In alcuni casi, vi è altresì la paura di perdere la propria donna, poiché la si vede troppo coinvolta nel rapporto col bull. 

Quando la moglie si innamora del bull

Altra questione alla quale non si pensa troppo è quella legata al momento della scelta del divenire o meno una coppia cuck. Non tutte le coppie nascono in maniera naturale, poiché non è affatto semplice gestire una situazione del genere, senza una grande complicità e consapevolezza da parte dei partner.

Molte mogli cedono alla volontà del marito senza troppa convinzione, magari per curiosità o anche solo per “tradire con licenza” o, peggio, per uscire da una crisi di coppia. 

Tali motivazioni non sono capaci di reggere la complessità del cuckoldismo e, spesso, accade che la coppia vada in frantumi o che la crisi diventi senza più possibilità di redenzione. Capita che i partner si accusino a vicenda per le forzature e le azioni compiute, generando un circolo vizioso che si contorce su se stesso.

In alcuni casi, decisamente non prevedibili, può anche capitare che la moglie ed il bull si innamorino e vogliano costruire una relazione seria, mettendo per sempre al bando il marito cuck. 

In tutte queste situazioni, la psicoterapia può fare molto per aiutare le parti, perché si vengono a creare delle fratture emotive e personali molto importanti, difficili da risanare da soli.

Nascita e diffusione del cuckoldismo

La nascita del cuckoldismo non ha una data definita, anche perché è facile immaginare che le sfumature sessuali non abbiano un riferimento univoco sul calendario. 

Di certo, però, alcune fonti parlano del caudalesimo, una pratica voyeuristica che in parte condivide le dinamiche cuck, già nel VIII secolo a.C. Questo ci porta a pensare che, già all’epoca, non fosse affatto strano trovare delle coppie cuck e che anzi, considerata la libertà sessuale propria di certe popolazioni del passato, questa fosse largamente praticata se non addirittura supportata. 

Nel corso dei secoli la morale relativa alla sfera sessuale è andata via via mutando, fino a raggiungere picchi di chiusura pressappoco totali. 

Oggi, la libertà sessuale è maggiormente scardinata in più punti, complice anche l’avvento di internet, che viaggia alla velocità della luce verso dimensioni sempre più aperte e connesse. 

E proprio di connessione, grazie al web, parliamo in relazione alla diffusione del cuckoldismo attuale. Siti di incontri specializzati come XY sono stati e sono un polo di incontro eccezionale per chi vuole avvicinarsi al mondo cuck, così come trovare una coppia o un bull pronti ad un incontro. 

È ovvio che queste piattaforme abbiano reso tutto più semplice ed immediato, consentendo anche ai curiosi di fare domande ai più esperti, entrare nella dinamica e, perché no, anche comprendere se davvero vi è una “vocazione al cuckoldismo”.

Dati statistici

Secondo il libro “A billion wichel thoughts” dei neuroscienziati Ogi Ogas e Sai Gaddam, cuckold è il secondo argomento più cercato dai maschi etero americani all’interno dei motori di ricerca internettiani: un dato non da poco, se si considera la popolazione mondiale. 

Inoltre, su Google, se si fa una semplice ricerca sull’argomento, ci sono ben 570 milioni di risultati che parlano di cuckold: un numero enorme, praticamente, che dimostra il grande interesse intorno a questa pratica erotica.

D’altronde, così come conferma il dott. David Dey, psicologo ed autore del libro “Insatiable wives”, circa il 20% degli uomini americani fantastica e si eccita pensando alla moglie che lo tradisce con un altro uomo. 

Nell’immaginario pop, invece, il cuckold è prettamente intriso della dualità avversaria fra uomini bianchi poco dotati e uomini di colore super dotati, forte anche del supporto della fiction pornografica che ha decisamente amplificato tale valenza etnica.

Cuckquean: quando è lei a volere il tradimento

Ne parliamo volutamente alla fine perché la cuckquean è l’eccezione alla regola.

Infatti, la letteratura sul cuckoldismo vede come soggetto esclusivo l’uomo che cede sessualmente e temporaneamente la propria donna ad un altro. 

Invece, esiste anche la versione femminile, ovvero la cuckquean. Qui è la moglie a godere nel vedere il marito andare a letto con un’altra donna, più bella e solitamente più giovane di lei. 

Ad oggi, il fenomeno delle cuckquean è meno diffuso e meno studiato, rispetto al suo corrispettivo maschile, anche se è facile immaginare che gran parte delle dinamiche emotive e psicologiche siano condivise da entrambi i generi.

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